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Ruolo: Ufficio Stampa, pubbliche relazioni, ideazione ed organizzazione evento | Dove: 28 Piazza di Pietra – Fine Art Gallery, Roma| Quando: 10 Aprile 2018

Florentine Nudes è la mostra di Marcia Nebera che, organizzata da Sonia Rondini e Alice d’Amelia, si è svolta presso la galleria 28 Piazza di Pietra dal 10 al 24 aprile 2018. In mostra 10 dipinti ad olio di medio e grande formato e una serie di disegni a carboncino
e sanguigna realizzati dall’artista nel corso della sua lunga permanenza a Firenze, città da lei molto amata. I dipinti e i disegni di Marcia Nebera combinano stile, estrosità ed un pizzico di elegante erotismo e rimandano alle atmosfere di artisti quali Erté, Léon Bakst a Tamara de Lempicka, evocando la Café Society degli anni Venti e Trenta e il Ballets Russes. Il percorso artistico di Marcia Nebera parte dagli studi in fashion design per arrivare allo studio delle scienze umanistiche, del disegno architettonico e della storia dell’arte. Sono molti i grandi Maestri che l’artista annovera tra i suoi modelli ispiratori, tra questi pittori come Harry Carmean, Pascin, Degas, Pontormo, Caravaggio, registi come Francis Ford Coppola e illustratori e fotografi come Bill Robles ed Ed Handler. L’attività artistica di Marcia Nebera si arricchisce e si nutre anche dell’intensa attività come designer di moda e interiors. La serie dei nudi fiorentini, in mostra in questa occasione, rimanda infatti per il suo carattere sofisticato ed elegantemente sensuale alla femminilità dell’esclusiva linea di lingerie creata da Marcia per Neiman Marcus. Negli ultimi sei anni l’artista ha compiuto un viaggio in Europa, soggiornando a Firenze per un lungo periodo durante il quale ha approfondito la sua ricerca artistica studiando presso la prestigiosa SRISA, la Scuola Internazionale d’Arte Santa Reparata con Andrew Smaldone. Marcia parla così di questa esperienza: “Gli anni trascorsi a studiare la storia dell’arte disegnando e dipingendo con Harry Carmean e circondata dalla scuola fiorentina hanno avuto una grandissima influenza, viaggiare attraverso l’Europa, visitare i musei, le chiese e i palazzi mi ha aiutata a trovare la mia identità artistica, il mio stile”.