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Ruolo: ideazione ed organizzazione dell’evento, dj set, pr e ufficio stampa | Dove: E’stile, Via Chiana 15 (Roma) | Quando: 30 Gennaio 2015

 

Con Alchimie in Bianco e Nero, il concept store di interior design e punto di riferimento per i cool hunter della capitale èStile, si è fatto promotore della moda attraverso l’arte animando entrambe con una performance che ne hanno ibridato lo spazio, trasformandolo in factory e laboratorio d’artista. Quattro performer, indossando le creazioni del brand Superology, hanno svolto, durante una performance ideata durante AltaRoma, un’analisi per gesti e immagini sull’universo del bianco e del nero immersi in un contesto di surreale quotidianità. Gli oggetti di design che appartengono alla vita di tutti i giorni, interpretati da Seletti per Diesel e contaminati dalle forme del mondo meccanico e dalle suggestioni dell’universo, hanno arredato la nuova vita dell’uomo ­macchina. La Capsule Collection Alchemy di Superology, ispirandosi al mondo dell’occulto, è stato il perfetto anello di congiunzione fra i binomi “bianco/nero”, “materia/idea”, “arte/design”. Alla sua collezione, suddivisa secondo i due passaggi alchemici di Nigredo (opera al nero) e Albedo (purificazione), hanno collaborato il Dj italiano ormai resident a Berlino Dubit e la pubblicitaria e Art Director Sarah Micol Grimaldi. Texturizzazioni materiche, dissolvenze e codici visivi segreti si alternano al minimalismo monocromatico del lettering e danno vita ad una collezione interamente Made in Italy, fatta di materiali pregiati e in edizione limitata. Un’opera di video­arte site specific, insieme agli oggetti di uso quotidiano, ai Toys e all’universo da sfogliare fra le pagine dei libri di èStile, spazio dalle molte anime che mixa la cultura d’oltreoceano a quella squisitamente europea nel cuore di Roma, hanno completato l’allestimento di quella che è diventata un’installazione: non più arte al museo o moda in vetrina, ma nuovi linguaggi espressivi per dar voce a creatività multiple. Il ristorante Angelina di Anna Lo Presti, luogo in cui nel cibo si trasferiscono le suggestioni visive di Roma, ha curato una selezione à la carte per i performer. Anche il food è diventato design e il binomio bianco/nero si è trasferito sulla tavola con sorprendente maestria.